Il futuro della filiera della carne Spesa a casa e corsi all’Università

Il futuro della filiera della carne Spesa a casa e corsi all’Università

«La sicurezza alimentare, a sei mesi dall’inizio della pandemia, è garantita a tutti i livelli della filiera e non esiste rischio che la trasmissione del virus passi attraverso il cibo». Lo ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri intervenendo all’incontro dei macellai della Federcarni aderente a Confcommercio svoltosi a Roma nel dicastero di Lungotevere Ripa. «Non ci sono problemi di trasmissione del virus Sars-Cov-2 attraverso gli alimenti – ha detto – come era inizialmente stato ipotizzato per la nostra scarsa conoscenza mesi fa».

Sullo stesso tema si sono espressi Maurizio Arosio e Stefano Casella, rispettivamente presidente e presidente vicario della Federcarni, l’eurodeputato e Coordinatore S&D Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, la parlamentare Maria Laura Paxia della Commissione attività produttive e commercio Camera dei deputati, il Segretario Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali Marco Tinelli, Marco Tassinari, docente di Scienze veterinarie all’Alma Mater studiorum di Bologna e Francesco D’Agostino, responsabile comunicazione e marketing della Federcarni.

La sicurezza alimentare, a sei mesi dall’inizio della pandemia, è garantita a tutti i livelli della filiera e non esiste rischio che la trasmissione del virus passi attraverso il cibo». Lo ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri intervenendo all’incontro dei macellai della Federcarni aderente a Confcommercio svoltosi a Roma nel dicastero di Lungotevere Ripa. «Non ci sono problemi di trasmissione del virus Sars-Cov-2 attraverso gli alimenti – ha detto – come era inizialmente stato ipotizzato per la nostra scarsa conoscenza mesi fa».

«Quella della trasmissibilità del virus è una supposizione che aveva generato preoccupazione ma fortunatamente oggi la possiamo ritenere totalmente infondata. I protocolli utilizzati già da marzo hanno garantito un servizio di distribuzione e di mantenimento dell’apertura dei negozi in massima sicurezza. Il discorso più rilevante adesso riguarda la sicurezza dei lavoratori, i quali devono avere la massima tutela con test e dispositivi come già avvenuto nei mesi più duri. Inoltre noi riteniamo non vi sia nell’immediato futuro la minaccia di una nuova chiusura, che, se dovesse, sarà chirurgica e limitata a territori circoscritti».

Nonostante il grande momento di difficoltà sanitaria e di incertezza economica durante i mesi del lockdown e anche nei successivi, la filiera delle carni ha dimostrato unità e capacità di garantire approvvigionamenti in tutta sicurezza e a tutti livelli. «Ora – ha detto Paolo De Castro – è il momento di premiare gli allevatori e i macellai, garanti non solo della qualità ma soprattutto della sicurezza della carne».

Per l’infettivologo Marco Tinelli il Covid ha insegnato delle modalità comportamentali che devono essere applicate sempre come mascherina, lavaggio delle mani e distanziamento tra persone. «Ma abbiamo imparato – ha detto- anche l’importanza di sanificare e disinfettare gli ambienti, specialmente laddove siano trattati alimenti, sia per la grande distribuzione sia per i negozi di quartiere».

Le azioni da riprendere sul piano nazionale per una nuova normalità e una riqualificazione dei consumi saranno quelle riguardanti la tendenza della spesa a domicilio, le promozioni per rendere più convenienti gli acquisti e la creazione di una app per indicare al consumatore la macelleria più vicina, dandogli così la possibilità di fare la spesa in sicurezza. «Con i nostri associati- ha detto il presidente Federcarni Maurizio Arosio – auspichiamo che non vi debba essere più il pericolo di alcuna saracinesca abbassata.

Nessuna chiusura forzata. Nessuna resa. Resteremo tutti aperti, con la certezza di dare come sempre un importante contributo ieri come oggi. Non solo sotto il profilo della cooperazione con l’intero sistema Italia per uscire dalla stagnazione post Covid-19, ma anche e soprattutto per esercitare ancora di più il nostro ruolo».

Fonte: https://www.italiaatavola.net/alimenti/carne-salumi/2020/10/16/futuro-della-filiera-della-carne-spesa-a-casa-corsi-all-universita/70490