{"id":4359,"date":"2014-03-23T17:48:55","date_gmt":"2014-03-23T17:48:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/la-storia-l-arte-dei-macellari-e-la-loro-universita-a-roma\/"},"modified":"2017-09-25T14:38:28","modified_gmt":"2017-09-25T12:38:28","slug":"la-storia-l-arte-dei-macellari-e-la-loro-universita-a-roma","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/","title":{"rendered":"La Storia"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;arte dei macellari e&nbsp;la loro Universit\u00e0 a Roma<\/strong><\/p>\n<p>Da molti studiosi i secoli medievali sono stati definiti bui, oscuri; secoli dove \u00e8 venuta meno la ragione ed \u00e8 prevalso l\u2019istinto di conservazione, l\u2019egoismo.&nbsp;Negli ultimi anni, per\u00f2, approfondendo gli studi, si \u00e8 modificato questo giudizio; si \u00e8 scoperto che quei secoli, invece, sono stati un trionfo della spiritualit\u00e0, una riscoperta dell\u2019altruismo pi\u00f9 vero: la solidariet\u00e0.<!--more--><br \/>\nDurante il Medio Evo fiorirono ovunque associazioni, corporazioni, universit\u00e0 d\u2019arti e mestieri, in qualche maniera eredit\u00e0 delle antiche stationes e scholae romane, ancora oggi documentate ad Ostia Antica, sul Piazzale delle Corporazioni.&nbsp;In questo periodo, ebbero ancora lo scopo di tramandare e vivificare le intuizioni dell\u2019intelletto umano, ma furono rivitalizzate da uno spirito nuovo, quello della fede, che vedeva e vede in ogni altro uomo un fratello da amare in Cristo Ges\u00f9.<br \/>\nRoma, Caput Mundi, ridotta ad un cumulo di macerie, quando tent\u00f2 di riorganizzarsi, dovette fare leva su queste corporazioni per rinascere e riacquistare il prestigio che le competeva.<br \/>\nSpesso, quando invasori senza scrupoli cercarono di cancellare la sua presenza dalla Storia, si affid\u00f2 a queste organizzazioni che in qualche modo riuscirono a farla sopravvivere.<\/p>\n<p>Nel 1084, quando il feroce esercito di Roberto il Guiscardo mise a sacco Roma, si temette perl\u2019incolumit\u00e0 dell\u2019Immagine del SS. Salvatore Acherotipa (non dipinto da mano umana),esistente al Laterano nel santuario del Sancta Sanctorum a cui oggi si accede per la Scala Santa, Immagine in cui Roma identificava la sua stessa esistenza.<\/p>\n<p>Una Corporazione, quella dei macellai, i becc\u00e0ri, in latino lanii, forse perch\u00e9 costituita da gente forte, ma nello stesso tempo radicata profondamente nel popolo del quale interpretava le istanze, si gett\u00f2 nella mischia per cercare di salvare il Simbolo della romanit\u00e0; l\u2019Immagine dietro la quale, la notte fra il 14 e il 15 d\u2019agosto d\u2019ogni anno, tutta Roma si ritrovava, partecipando alla processione lungo le vie percorse dalla Macchina che trasportava l\u2019Immagine sacra dal Laterano a S. Maria Maggiore.I macellai riuscirono nel loro intento e cos\u00ec il SS. Salvatore fu messo al sicuro nella chiesa di S. Giacomo al Colosseo.<\/p>\n<p>Tanta fu la riconoscenza di Roma per questo gesto coraggioso che la memoria del fatto rimase indelebile nei secoli successivi e port\u00f2 numerosi ed importanti benefici per i becc\u00e0ri e la loro associazione<\/p>\n<p>Dopo l\u2019anno mille, a dimostrazione di come la loro importanza fosse cresciuta nelle citt\u00e0 \u201clibere\u201d, le Corporazioni furono inserite nel governo degli stessi Comuni.<\/p>\n<p>A Roma, questo fenomeno, si afferm\u00f2 un po\u2019 pi\u00f9 tardi a causa del sistema di governo tutto particolare, molto diverso dalle altre realt\u00e0 italiane. Solamente verso la met\u00e0 del XIII secolo, i Consoli delle Arti furono chiamati a partecipare al governo della Citt\u00e0 Eterna.<\/p>\n<p>Uno dei tredici sodalizi, o, come allora erano chiamati, Universit\u00e0, scelti per questo scopo, fu quello dei Macellai.<\/p>\n<p>Ad ognuno di loro fu assegnata una sede in Campidoglio, nel Palazzo dei Conservatori. All\u2019Universit\u00e0 dei Macellai fu dato un locale, da utilizzare come tribunale dell\u2019Arte, che ancora oggi reca sull\u2019architrave della porta d\u2019entrata la seguente iscrizione: \u201c UNIVERSITA\u2019 DEI MACELLARI \u201c e, al centro della volta, l\u2019arme della corporazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/onlus\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-293 size-full\" src=\"http:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit.jpg\" alt=\"universit\" width=\"943\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit.jpg 943w, https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit-300x109.jpg 300w, https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit-768x280.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 943px) 100vw, 943px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I Macellari ritornarono al centro dell\u2019attenzione di tutti i romani quando furono chiamati a difendere l\u2019Immagine del Salvatore, non pi\u00f9 dalla furia dei soldati di Roberto I, ma da quella dei fedeli esaltati che, talvolta, durante la processione del 15 agosto, rischiavano di rovinare la preziosa Icona.<\/p>\n<p>Fu un atto di riconoscenza che Roma volle offrire a quel manipolo d\u2019eroi, che, sostenuti dalla fede della gente semplice, riuscirono a preservare alla citt\u00e0 uno dei suoi Simboli.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dieci di loro \u201c de Regione Montium et via Maiore qui vulgariter dicuntur Stizzi, armati loricis et cooperto capite de caelatis aut currentis capitis armatura, portant in manu facies et tizzones de lignis contusis accensas et ignitas \u201c si posero intorno alla macchina processionale.<\/p>\n<p>Per tanti anni furono la &#8220;guardia del corpo&#8221; del SS. Salvatore Acherotipa mentre partecipavano anche alla processione come Arte all\u2019undicesimo posto, trasportandovi un grosso cero, doppiere, di circa 500 libbre, finemente lavorato e solitamente sistemato su una piccola macchina di legno, il talamo, che recava l\u2019arme dell\u2019Universit\u00e0 dei Macellari.<\/p>\n<p>Negli Statuti del 1432 \u00e8 scritto:<\/p>\n<p><strong>cap. 49<\/strong><\/p>\n<p>De Duplerio fiendo per consules Macellariorum Urbis.<\/p>\n<p>Item statuimus et ordinamus quod consules Artis praedictis teneantur et debeant quolibet anno in festo Assumptionis Beate Marie Virginis de mense augusti espensis communibus macellariorum ut hactenus fuit et est consuetum facere<\/p>\n<p>duplerium novum ad honorem et reverentiam Beate Virginis Marie et pro honore dicte Artis et ipsum duplerium in vigilia dicti festi sotiare usque in plateam Sancti Johannis Lateranensis et a dicta platea Sancti Johannis usque ad Ecclesiam Sancte Marie Maioris.<\/p>\n<p>Et in die festivitatis eiusdem Virginis Marie debeant sociare dictum duplerium ab Ecclesia dicte Sancte Marie Maioris usque in dictam plateam Sancti Johannis pro offitiando Ymaginem Salvatoris ad Sanctam Sanctorum de Urbe ut hactenus fuit et est consuetum\u2026 \u201c.<\/p>\n<p>Negli statuti del 1536, al cap. XIII, troviamo la traduzione quasi alla lettera del vecchio cap. 49:<\/p>\n<p>\u201c Del doppieri over thalamo per ditta festa [Sancta Maria d\u2019Agosto].<\/p>\n<p>Item statuimo et ordinamo che li detti Consoli siano tenuti et debiano ciaschun anno nella festa predetta ad comune expesa de Macellari di Roma fare un dupiere novo ad honore et reverentia della gloriosissima Vergine Maria et per honore di detta Arte et detto duppieri o ver thalamo far portare et acompagnare la vigilia di detta festa nella piazza del Campidoglio et inde nella piaza di Sancto Johani et con quello acompagnare la Imagine del Salvatore di Sancta Sanctorum alla chiesia de Sancta Maria Magior.<\/p>\n<p>Et il giorno di detta festa farlo reportare et acompagnare in compagnia di detta Imagine di Sancta Maria Magior ad Sancto Johanni come fin a qui \u00e8 stato et \u00e8 consueto\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Lo scontento delle altre Arti per lo straordinario privilegio riservato ai Macellari, unito all\u2019impegno serio , talvolta un po\u2019 rude, con il quale i robusti becc\u00e0ri tenevano lontana dall\u2019Immagine sacra la popolazione usando magistralmente i bastoni infuocati e i tizzoni ardenti, (\u201dstizzi \u201c in romanesco; la Compagnia dei Macellari fu detta perci\u00f2 anche Compagnia degli Stizzi) spesso finivano per creare tumulti; nel 1550 portarono all\u2019uccisione di un importante cittadino romano e per poco l\u2019Immagine stessa non fu deturpata da un tizzone ardente.<\/p>\n<p>In quell\u2019occasione i Macellari furono sostituiti da trentanove nobili romani e Giulio III con una bolla del 17 Agosto 1551 conferm\u00f2 tale esclusione.<\/p>\n<p>Ma, i tumulti non cessarono, dimostrando come la causa non fossero gli Stizzi; allora il papa S. Pio V non pot\u00e8 fare a meno di abolire la processione .<\/p>\n<p>Un altro privilegio riservato all\u2019Universit\u00e0 dei Macellari fu quello di poter liberare, ogni 15 di Agosto, un condannato a morte, per reati comuni, che avesse avuto il perdono della parte lesa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/onlus\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-295 size-full\" src=\"http:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit2.jpg\" alt=\"universit2\" width=\"548\" height=\"837\" srcset=\"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit2.jpg 548w, https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/universit2-196x300.jpg 196w\" sizes=\"(max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Di ci\u00f2 approfitt\u00f2 Benvenuto Cellini, condannato a morte per l\u2019uccisione dell\u2019orafo milanese Pompeo de Capitaneis.<\/p>\n<p>Scrive lo stesso Cellini:<\/p>\n<p>\u201c \u2026 il Papa [Paolo III] si volse ad un suo fidato e disse: facissi a Benvenuto la grazia senza il carcere; cos\u00ec se acconci il suo moto proprio, che stia bene.<\/p>\n<p>Fattosi acconciare il moto proprio, il Papa lo risegn\u00f2: fecesi registrare al Campidoglio; di poi, quel deputato giorno, in mezzo a dua gentiluomini molto onoratamente andai in processione, ed ebbi la intera grazia \u2026\u201d.<\/p>\n<p>Sisto V, nel 1589, conferm\u00f2 tale privilegio.<\/p>\n<p>I Macellari, fin dai primi momenti della loro costituzione ad Universit\u00e0, avevano eletto come protettore S. Bartolomeo, il santo scorticato vivo; per le pratiche religiose avevano in uso la chiesa dei SS. Sergio e Bacco a Campo Vaccino, sede, in quell\u2019epoca, del Foro Boario.<\/p>\n<p>Ma, un po\u2019 per motivi logistici e di rapporti sociali, un po\u2019 per motivi affettivi, verso la fine del 1400, avevano preso come loro protettrice la Madonna della Quercia di Viterbo.<\/p>\n<p>Giulio II, devotissimo di quest\u2019Immagine, volle offrire ai Macellari, per dedicarla alla Madonna, una piccola chiesa, S. Nicola de Curte, nel rione Regola accanto a Campo de\u2019Fiori; la piazza era uno dei punti di ritrovo pi\u00f9 frequentato dai bec\u00e0ri e da tutti i maremmani commercianti di carne, dai quali era stata introdotta a Roma la devozione alla \u201cMadonna della Cerqua\u201d.<\/p>\n<p>Subito dopo, l\u2019Universit\u00e0 sent\u00ec la necessit\u00e0 di differenziare i due suoi aspetti peculiari, l\u2019interesse materiale dei propri associati e la solidariet\u00e0 verso i pi\u00f9 poveri e bisognosi, costituendo la Confraternita dei Macellari di Roma; entrambe, poste sotto la protezione della Madonna della Quercia, si insediarono a S. Nicola, ristrutturata e rinominata S. Maria della Quercia.<\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 ebbe una sua vita autonoma interessandosi agli aspetti economico-organizzativi dell\u2019Associazione, lasciando quelli sociali e caritatevoli alla Confraternita.<\/p>\n<p>Si and\u00f2 avanti cos\u00ec, con alti e bassi, prevalendo sempre pi\u00f9 la Confraternita sull\u2019Universit\u00e0, fino a che nel 1800 Pio VII soppresse quest\u2019ultima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da molti studiosi i secoli medievali sono stati definiti bui, oscuri; secoli dove \u00e8 venuta meno la ragione ed \u00e8 prevalso l\u2019istinto di conservazione, l\u2019egoismo.<br \/>\nDurante il Medio Evo fiorirono ovunque associazioni, corporazioni, universit\u00e0 d\u2019arti e mestieri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":400,"parent":0,"menu_order":1,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4359"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4359"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4594,"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4359\/revisions\/4594"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.confraternitamacellairoma.org\/quercia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}