XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 6 ottobre 2019

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 6 ottobre 2019

Gesù ci insegna che la forza della fede è nell’amore e nel servizio, come illustra la parabola del padrone e del servo al suo servizio. Gesù stesso è venuto per servire e non per essere servito. Nella comunità cristiana tutti dobbiamo riconoscerci «servi inutili», felici di poter donare e amare, anche sacrificando noi stessi.

GLI APOSTOLI AL SIGNORE GESÙ: «ACCRESCI IN NOI LA FEDE!»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
LA domanda sulla Provvidenza di Dio, cioè sul suo interessamento per la sorte dell’uomo, sorge spontanea di fronte al male subìto senza averlo in alcun modo causato. Perché il Signore non manifesta la sua potenza, perché non snuda il suo “braccio potente” di fronte alla violenza e all’oppressione? Gli interrogativi del profeta Abacuc sono quelli tipici di ogni uomo. Ad essi Dio non risponde direttamente con applicazioni immediate e limitate a quel che sta succedendo, ma con l’invito ad aver fiducia in lui, perché la sua fedeltà non verrà mai meno (I Lettura).
La fede in Dio (Vangelo), che i discepoli chiedono al Signore di accrescere, è il bene prezioso che a noi è stato donato nel Battesimo e che viene alimentato con l’ascolto della Parola di Dio e la celebrazione dei Sacramenti. A tale dono deve però corrispondere la nostra responsabilità personale e comunitaria. Solo così la fede si traduce in testimonianza di ciò che Dio può fare per chi gli è fedele. In questo senso, però, l’atteggiamento richiesto non è quello della pretesa, ma quello dell’umiltà, per far emergere il primato della grazia di Dio in noi.

Tiberio Cantaboni

LA CHIESA DI CRISTO HA UN CUORE MISSIONARIO

VIVERE un «mese missionario straordinario», questo è l’invito di papa Francesco per l’ottobre 2019. La Chiesa è sotto i riflettori per tante cose, non sempre belle o edificanti. Eppure, non può ripiegarsi su se stessa: essa non è solo scandali, carrierismo e potere. Ci sono numerosissimi cristiani che dedicano la loro vita per gli altri, perché a tutti giunga l’annuncio del Vangelo.
L’invito di papa Francesco giunge a cento anni dalla «Maximum Illud», la lettera apostolica del suo predecessore Benedetto XV (1914-1922), considerata il documento chiave sulla missione della Chiesa in epoca contemporanea. Quando scriveva cent’anni fa, papa Benedetto aveva sotto gli occhi il tragico lascito di morte e di odio del Primo conflitto mondiale. Pur in quelle circostanze la Chiesa non poteva non concentrarsi sull’essenziale della sua missione: l’annuncio del Vangelo.
Oggi è cambiato il contesto, ma ci sono nuove tensioni sociali, politiche ed economiche. Viviamo una “guerra a pezzi”. I cristiani sono frastornati, in molti sperimentano il peccato, la tristezza, il vuoto interiore e l’isolamento. I poveri, gli emarginati, i profughi sono considerati un peso, ed aumenta l’intolleranza. La stessa cultura è sempre più indifferente di fronte al Vangelo.
Accogliamo allora l’invito del Papa a fare di questo mese un tempo straordinario di riflessione, di impegno concreto e, soprattutto, di preghiera: per chi alla missione dedica la propria vita e per chi da questa missione attende di ricevere l’annuncio evangelico di speranza e di liberazione. Ma anche per ogni cristiano, affinché non dimentichi mai che la fede è un dono da donare.

 

 

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, con la professione di fede abbiamo ravvivato il dono di Dio in noi. La preghiera comunitaria ci immette ora nel clima della fiducia piena nella Provvidenza di Dio Padre.

Preghiamo insieme, dicendo: Padre santo, accresci la nostra fede.

1. Per il popolo santo, rinato alla fede nel battesimo, perché viva nella tua fedeltà, o Padre, ravvivando ogni giorno il dono ricevuto con la testimonianza della carità, preghiamo:

2. Per quanti faticano a credere o rifiutano di confidare in te, o Padre, perché la testimonianza credibile e umile dei cristiani li aiuti ad aprire gli occhi del cuore al tuo amore, preghiamo:

3. Per chi subisce violenza, vive in situazione di guerra, minacciato e oppresso, perché in lui non venga meno la speranza e la fiducia in te, o Dio, che ascolti il grido dei giusti e rovesci i troni dei superbi, preghiamo:

4. Per la nostra comunità, perché riconosca il dono sublime dell’Eucaristia e trovi in esso lo spirito di forza, carità e prudenza per vivere e testimoniare con coraggio il Vangelo, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C – Padre Santo, di fronte agli sconvolgimenti della vita ti chiediamo di far sentire la tua dolce presenza nella storia dell’umanità. Con fede ti abbiamo rivolto la nostra preghiera, tu soccorrici con la tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

A – Amen

XXVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – 2019

07 L B.V. Maria del Rosario. Memoria (bianco). Signore, hai fatto risalire dalla fossa la mia vita. Il samaritano è colui che passa accanto a qualcuno e ne scopre i bisogni. Non si lascia vincere dall’indifferenza e dalla pigrizia. S. Giustina; S. Augusto. Gn 1,1 ÷ 2,1.11; Cant. Gn 2,3-5.8; Lc 10,25-37.

08 M Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere? Esiste un duplice servizio: quello della carità concreta e quello della preghiera. Sono due facce della stessa medaglia orientate al bene dei fratelli. S. Pelagia; S. Felice di Como; S. Reparata. Gn 3,1-10; Sal 129,1-4.7-8; Lc 10,38-42.

09 M Signore, tu sei misericordioso e pietoso. Dio è Padre. Basterebbe questa verità per farci comprendere quante volte ci costruiamo un’immagine di Dio diversa dalla realtà. Ss. Dionigi e c. (m.f.); S. Giovanni Leonardi (m.f.). Gn 4,1-11; Sal 85,3-6.9-10; Lc 11,1-4.

10 G Beato l’uomo che confida nel Signore. Non dobbiamo mai scoraggiarci nel chiedere al Signore, perché ci risponde sempre anche se a volte non nel modo che noi vorremmo. S. Cerbonio; S. Tanca; S. Daniele Comboni. Ml 3,13-20a; Sal 1,1-4.6; Lc 11,5-13.

11 V Il Signore governerà il mondo con giustizia. Il regno di Dio è un regno di giustizia e di misericordia. È già vicino a noi. È presente e cresce a poco a poco, guidato dalla mano potente di Dio. S. Alessandro Sauli; S. Santino; S. Giovanni XXIII. Gl 1,13-15; 2,1-2; Sal 9,2-3.6.16.8-9; Lc 11,15-26.

12 S Gioite, giusti, nel Signore. La Parola di Dio merita un’attenzione prioritaria nella nostra vita. Dobbiamo leggerla, meditarla e praticarla. S. Rodobaldo; S. Serafino da Montegranaro; B. Romano Sitko. Gl 4,12-21; Sal 96,1-2.5-6.11-12; Lc 11,27-28.

[13 D XXVIII Domenica del T.O. / C (S. Romolo) 2 Re 5,14-17; Sal 97,1-4; 2 Tm 2,8-13; Lc 17,11-19 ].

Nicola Gori

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo
   
PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 
Inizio: Cristo Gesù, Salvatore (633); Terra promessa (735).
Salmo responsoriale: M° A. Recalcati. Ritornello: Fa’ che ascoltiamo (647).
Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (705).
Comunione: Conducimi tu (629); Oltre la memoria (693).
Congedo: Lieta armonia (581).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento